05 ottobre 2005

DIRETTORE E VARIE

DIRETTORE

Qual è la differenza tra un direttore e uno scimpanzé?
E' scientificamente dimostrato che gli scimpanzé sanno comunicare con gli
esseri umani.

"Dove andiamo?" chiede il conducente di taxi a Lorin Maazel.
"Dove vuole, tanto sono ricercato dappertutto."

Avete mai sentito di quel percussionista che, avendo perso una delle
bacchette, aveva trovato di che guadagnarsi da vivere agitando l'altra?

Un direttore aveva dei problemi con un percussionista; per quanto gli
parlasse non riusciva ad ottenere un miglioramento. Un giorno, esasperato,
davanti a tutta l'orchestra sbottò: "Quando uno strumentista non riesce a
dominare il suo strumento e, per quanto aiutato, non migliora, gli mettono
in mano due bacchette e gli fano fare il percussionista!"
Dalla sezione delle percussioni si udì un mormorio: "E quando non ce la fa
lo stesso, gli tolgono una bacchetta e lo mettono a fare il direttore!"


CONFESSIONE DELLO STRUMENTISTA:
O Direttore possente e misericordioso,
Abbiamo errato, e ci siamo allontanati dalla Tua bacchetta come gregge
disperso, troppo abbiamo seguito l'intonazione e il tempo dei nostri cuori,
abbiamo peccato contro le Tue indicazioni dinamiche, non abbiamo suonato le
note che dovevano essere suonate, abbiamo suonato note che non dovevano
essere suonate, e non c'è più sostegno nel nostro suono.

Ma Tu, o Direttore, abbi pietà di noi miseri suonatori;
Soccorri chi si trova nelle difficoltà tecniche,
Ristora coloro che hanno bisogno di prove di sezione,
Risparmia coloro che hanno il lapis a portata di mano.
Perdona i nostri errori, e confida che d'ora in poi seguiremo il Tuo gesto,
E suoneremo insieme in perfetta armonia. Amen.

VARIE

Gli amici di Rossini, lui vivente, avevano raccolto una fortuna per fargli
un monumento. Quando seppe a quanto ammontava la somma, Rossini ostentò
meraviglia e disse: "Datemi il denaro, e starò sul piedistallo io stesso!"


Un tale vuole comprare un biglietto per una rappresentazione al Festival di
Bayreuth, e protesta perché gli vogliono dare un posto in fondo alla sala.
"Ma se è il posto migliore!", dice l'impiegato.
"Come sarebbe a dire, il migliore?"
"Ma sì, è proprio accanto alla porta!"

PERCUSSIONI E CANTO

PERCUSSIONI

Chi è quella persona che frequenta musicisti tutti i giorni?
Il percussionista.

Come fai a sapere che è un percussionista quello che bussa alla tua porta?
Il battito va a rallentare.

Alla fine dell'intervallo si sente chiamare: "Musicisti e percussionista,
per favore sul palco!"

Un percussionista, stufo di tutte le barzellette sui percussionisti, vuole
cambiare strumento.
Alla fine decide per la fisarmonica. Va in un negozio e chiede di vederne
qualcuna.
Poi fa: "Mi piacerebbe quella tutta rossa, nell'angolo."
Il negoziante lo guarda: "Lei è un percussionsta, vero?"
"Come ha fatto a capirlo?"
"Quello è il radiatore."

CANTO

Che differenza c'è tra un soprano e un piraña?
Il rossetto.

Quanti soprani ci vogliono per avvitare una lampadina?
Una: tiene ferma la lampadina mentre il mondo gira intorno a lei.

Come si fa a dire quando un soprano wagneriano è morto?
I cavalli appaiono molto sollevati.

Qual è la prima cosa che un soprano fa la mattina?
Si veste e torna a casa.

Che differenza c'è tra un soprano e una Ferrari?
La maggior parte dei musicisti non è mai stata in una Ferrari.

Dov'è che risuona la voce di un tenore?
Dove ci dovrebbe essere il cervello.

FIATI

DOPPIE ANCE

Perché un fagotto è meglio di un oboe?
Perché brucia più a lungo.

A che serve bruciare un oboe?
Per mettere un fagotto sul fuoco.

Che differenza c'è tra un cattivo oboista e un missile SCUD?
Un cattivo oboista ti può uccidere.

SASSOFONO

Che differenze ci sono tra un sassofono e un tagliaerba?
1. In piccoli gruppi, i tagliaerba suonano meglio dei sassofoni.
2. I vicini si arrabbiano se prendi in prestito un tagliaerba e non lo
restituisci.
3. La presa.

Qual è la differenza tra un sassofono baritono e una sega circolare?
I gas di scarico.

Un soprano, non abbastanza accorta da usare un qualche metodo
anticoncezionale, dice al suo amante sassofonista: "Caro, ora è meglio che
lo tiri fuori."
Lui risponde: "Perché, sono crescente?"

C'è poco da meravigliarsi se nel mondo c'è tanta aria inquinata, se si pensa
a quanta ne è passata attraverso i sassofoni.

TROMBA

Quanti suonatori di tromba ci vogliono per cambiare una lampadina?
Cinque: uno per avvitarla e gli altri per dire come avrebbero saputo farlo
meglio.

Che differenze ci sono tra un suonatore di tromba e il didietro di un
cavallo?
Non ne conosco.

Che differenza c'è tra i suonatori di tromba e i buoni del tesoro?
Dopo un certo tempo, i buoni del tesoro maturano e producono denaro.

Come si salutano di solito i suonatori di tromba?
"Ciao. Sono più bravo di te."

Come si fa a sapere quando c'è un suonatore di tromba alla porta?
Il campanello urla di terrore.

Come mai un gorilla non può suonare la tromba?
Perché è troppo sensibile.

TROMBONE

Chi è un gentiluomo?
Uno che sa suonare il trombone, ma non lo fa.

Come definiresti un trombonista con un cercapersone e un telefono cellulare?
Un ottimista.

Che differenza c'è tra uno scoiattolo morto sulla strada, e un trombonista
morto sulla strada?
Forse lo scoiattolo stava andando al lavoro.

Qual è l'ampiezza della dinamica del trombone?
ON/OFF.

E' difficile fidarsi di uno il cui strumento cambia forma mentre viene
suonato.

CORNO

Come si fa a far suonare un trombone come un corno?
Si mette una mano nella campana e si sbagliano un sacco di note.

Come mai il corno è uno strumento divino?
Perché un uomo ci soffia dentro, ma solo Dio sa che cosa ne esce.

Come fa un cornista a congratularsi con un altro cornista?
1. Ciao, ho suonato quel pezzo l'anno scorso.
2. Ciao, ho suonato quel pezzo al Conservatorio.

Una ragazza va a un appuntamento con un suonatore di tromba.
Il giorno dopo si confida con un'amica, che chiede se lo strumento lo
rendeva particolarmente bravo a baciare.
"Aveva delle labbrucce secche, dure e sottili; non m'è piaciuto affatto", è
la risposta.
La sera dopo la prima ragazza esce con un suonatore di tuba, e l'amica le
rivolge la stessa domanda.
"Aveva certi labbroni gommosi, molli e bavosi; una cosa davvero volgare!"
La terza sera esce con un cornista, e il giorno dopo è particolarmente
allegra.
L'amica chiede: "Be', come baciava?"
Lei risponde: "Così e così. Ma mi è piaciuto tanto il modo in cui mi
teneva!"

Al termine della loro esistenza terrena, due uomini bussano alle Porte del
Paradiso. Imbarazzato, San Pietro spiega che, per via dei recenti tagli del
budget, solo uno di loro potrà essere ammesso, e invita ciascuno a dire le
proprie ragioni.
"Bene - dice uno - io ero il parroco del mio villaggio, per tutta la vita ho
pregato per i miei parrocchiani, e ora mi pare di avere meritato il
Paradiso."
"Pare anche a me. E tu?" Chiede poi S. Pietro all'altro.
"Ahimè, io non posso certo avere la precedenza su un prete. Ero cornista,
suonavo nell'orchestra della mia città."
"Ah! - esclama S. Pietro - sei proprio tu quello... sì, vieni avanti!"
"Ma come..." protesta il prete.
"Eh, che vuoi, tu tutte le domeniche pregavi per i tuoi parrocchiani, è
vero; ma ad ogni concerto, tutto il pubblico pregava per lui!"

PIANOFORTE E FLAUTO

PIANOFORTE

Perché un gran coda è molto meglio di un pianoforte diritto da studio?
Perché quando viene fatto cadere dall'alto fa un boato molto più forte.

Perché venne inventato il pianoforte?
Perché i musicisti avessero un posto per appoggiare la birra.

Il pubblico di un concerto per pianoforte trasalisce quando si ode un
telefono che suona proprio dietro il palcoscenico.
Senza sbagliare una nota il pianista si volta verso le quinte e fa: "Se è il
mio agente, ditegli che sono occupato!"

FLAUTO

Qual è la frase meno usata di tutta la lingua italiana?
"Quella è la Ferrari di un flautista."

Una flautista in cerca di lavoro scorre annunci su annunci, fino a che non
ne trova uno di un circo. Si presenta immediatamente al direttore, che le
dice: "Dovrà camminare su una corda suonando Syrinx di Debussy, mentre sotto
passeggiano dei leoni affamati. Se la sente?" Lei dapprima è perplessa, ma
poi l'idea di poter finalmente lavorare come strumentista la fa accettare.
Il giorno del primo spettacolo è alquanto impaurita, ma si avvia
risolutamente sulla corda. Dopo qualche passo cade. Non si fa male, ma i
leoni le si avvicinano minacciosi. Quando già si vede persa, da un lato di
una delle belve si apre una cerniera e fa capolino un volto umano, che dice:
"Non ti preoccupare, siamo tutti pianisti!"

LIUTO E ARPA

LIUTO

I suonatori di liuto passano la metà del tempo ad accordare lo strumento, e
l'altra metà a suonare stonati.

ARPA

Che cosa hanno in comune l'arpa e i vecchi genitori?
Entrambi non perdonano, e sono difficili da fare entrare e uscire dalla
macchina.

Quanto dura l'accordatura di un'arpa?
Circa venti minuti, o fino a che qualcuno non apre una porta.

Definizione di quarto di tono: un'arpista che suona le corde all'unisono.

VIOLONCELLO E CONTRABBASSO

VIOLONCELLO

Come si fa a far suonare un violoncello fortissimo?
Sullo spartito scrivere: "pp, espressivo."

CONTRABBASSO

Avete mai sentito dire di quel contrabbassista che era così stonato che la
sua stessa sezione se ne accorse?

Un contrabbassista arriva con qualche minuto di ritardo alla prova del
Messia di Händel, in vista dell'esecuzione che si tiene tutti gli anni
presso la Società Corale. Prende strumento e arco e guarda il direttore, che
gli chiede: "Vuoi un minuto per accordare?"
Sorpreso, il contrabbassista ribatte: "Perché? Non è lo stesso pezzo
dell'anno scorso?"

Un barista è famoso per saper indovinare il quoziente di intelligenza delle
persone. Un giorno entra un tizio, e dopo aver scambiato poche parole con
lui il barista dice: "Ma lei deve avere un QI di almeno 140! Deve conoscere
questa persona!" Gli presenta un tale, e poco dopo i due sono a discutere di
fisica teorica e di filosofia esistenziale. Entra un'altro tizio, e il
barista valuta il suo QI a circa 90. Lo piazza davanti alla televisione a
guardare la partita. Un terzo entra nel bar e comincia a parlare. Dopo un
po' il barista pensa: "Accidenti, ma questo deve avere un QI di 29 circa!"
Lo presenta a uno seduto in un angolo dicendo: "Penso che vi piacerà
scambiare quattro chiacchere." Quando il barista si è allontanato, l'uomo
seduto chiede: "Lei suona con un arco francese o tedesco?

VIOLA

Che cosa hanno in comune il fulmine e le dita di un violista?
Entrambi non colpiscono mai due volte nel medesimo posto.

Come impedire il furto di un violino?
Basta metterlo nella custodia di una viola.

Che differenza c'è tra viola e violino?
1. La viola brucia più a lungo.
2. La viola contiene più birra.
3. Il violino può essere accordato.

Come si fa ad ottenere che un violista suoni un pianissimo tremolando?
Basta scrivere "solo" sullo spartito.

Che differenza c'è tra una viola e una bara?
La bara ha il morto all'interno.

Che cosa si fa con un violista morto?
Lo si sposta nell'ultimo leggìo.

Che differenza c'è tra una viola e un trampolino?
Per saltare su un trampolino ci si tolgono le scarpe.

Che differenza c'è tra una viola e una cipolla?
Nessuno piange se si taglia una viola.

Qual'è la definizione di seconda minore?
Due violisti che suonano all'unisono.

Come mai i violisti sostano sempre a lungo sui portoni delle case?
Non trovano la chiave, e non sanno quando entrare.

Qual'è la differenza tra una lavatrice e una viola?
Il vibrato.

Come mai tanta gente ci mette un attimo ad odiare la viola?
Per risparmiare tempo.

Come si fa a dire se un violista sta stonando?
Basta vedere se l'arco si muove.

Chi inventò il canone?
Due violisti che tentavano di suonare all'unisono.

Come mai suonare la viola è un po' come fare la pipì nei pantaloni?
Entrambe le cose ti danno un senso di calore senza fare alcun suono.

Perché un assolo di viola è simile a una bomba?
Quando lo senti è ormai troppo tardi.

Perché un assolo di viola è simile a un'eiaculazione precoce?
Perché anche se lo senti arrivare non puoi farci niente.

Che differenza c'è tra una puzzola morta e una viola schiacciata sulla
strada?
I segni di frenata prima della puzzola.

Come può far fare a un violino la parte della viola?
1. Lo si fa sedere nell'ultimo leggìo senza suonare.
2. Lo si fa suonare nel registro basso con un sacco di note sbagliate.

Qual'è la registrazione più popolare del concerto per viola e orchestra di
William Walton?
Music Minus One.

Che cos'hanno in comune una viola e una sega circolare?
Entrambe possono essere utilizzate in un quartetto d'archi.

Come mai i violisti diventano ansiosi quando vedono il Kama Sutra?
Tutte quelle posizioni!

Sei perduto nel deserto, quando vedi un bravo violista, un cattivo violista
e un'oasi. Dove ti dirigi?
Verso il cattivo violista; gli altri sono miraggi.

Perché la gente ha paura se vede entrare in banca qualcuno con una custodia
di violino?
Perché teme che abbia un'arma e sia intenzionato ad usarla.
E perché la gente ha paura se vede entrare in banca qualcuno con una
custodia di viola?
Perché teme che abbia una viola e sia intenzionato ad usarla.

Che differenza c'è tra il primo e l'ultimo leggìo di una sezione di viole?
1. Mezza battuta.
2. Un semitono.

Perché nelle registrazioni digitali le viole non si sentono?
Perché la tecnologia ha raggiunto una tale perfezione da riuscire a
eliminare ogni rumore estraneo.

Avete mai sentito dire di quel violista che si vantava di saper suonare i
trentaduesimi?
Poiché gli altri dell'orchestra non gli volevano credere, dimostrò il suo
asserto suonandone uno.

Come mai in tedesco viola si dice "bratsche"?
Dal rumore che fa quando qualcuno ci si siede sopra.

Come mai i violisti invidiano l'arpa?
Perché suona solo pizzicato su corde vuote.

Un altro nome per un concorso per viola?
Gratta e vinci.

Che differenza c'è tra un violista e una prostituta?
1. Una prostituta conosce più di due posizioni.
2. Una prostituta ha un miglior senso del ritmo.

Come si fa a far suonare intonati dodici violisti?
1. Se ne uccidono undici.
2. Li si uccidono tutti.
3. Ma chi li vuole?

Che cos'hanno in comune i Beatles e la sezione delle viole della Royal
Philarmonic Orchestra?
Entrambi non hanno mai suonato insieme dal 1970.

Qual'è la più lunga barzelletta sulla viola?
Aroldo in Italia.

Come puoi salvare un violista che sta affogando?
Comincia col togliere il tuo piede dalla sua testa.

Direttore: "Riprendiamo tre battute prima del ritornello."
Prima viola: "Un momento, non abbiamo i numeri delle battute!"

Durante una prova il direttore si ferma e si rivolge alla sezione dei bassi:
"Controllate l'intonazione, per favore."
Il primo contrabbasso pizzica le corde e risponde: "Siamo a posto, tutte le
corde hanno la stessa tensione."
Il primo violista si volta e gli grida: "Imbecille, che c'entra la tensione!
I bischeri devono essere paralleli!"

Appena andato in pensione, un violista torna a casa portando con sé il suo
strumento.
La moglie vede la custodia e domanda: "Che cosa c'è lì dentro?"

Un violista e un violoncellista sono su una nave che sta affondando.
"Aiuto, fa il violoncellista, non so nuotare!" "Non preoccuparti, risponde
il violista, fai finta!"

Un violista torna a casa e la trova distrutta da un incendio.
Chiede come è successo, e un poliziotto risponde: "Be', pare che sia venuto
il direttore e..."
Gli occhi del violista si illuminano di eccitazione: "Il direttore? E'
venuto a casa mia?"

Un violista va a sentire un concerto di pianoforte. Dopo va dal pianista e
gli dice:
"Mi è piaciuto molto l'ultimo pezzo, quello che cominciava con un lungo
trillo."
Il pianista è sorpreso: "Ma non ho suonato niente che cominciasse con un
trillo."
"Ma sì, replica il violista, quello che fa... [canticchia l'inizio di Per
Elisa]"

A una prova d'orchestra, un violista ce l'ha con un oboista seduto dietro di
lui.
"Che succede?" chiede il direttore.
"Mi ha girato un bischero e ora lo strumento è tutto scordato!" urla il
violista.
"Non ti sembra di esagerare?"
"Non mi vuol dire qual'è!"

Un violinista notò che un violista, prima di riprendere la prova dopo una
pausa, guardava sempre dentro il risvolto della giacca.
La cosa andò avanti per parecchi anni, e il violinista era sempre più
incuriosito.
Un giorno di caldo torrido il violista si tolse la giacca e la lasciò sulla
sedia.
Il violinista attese che tutti si fossero allontanati, si guardò intorno, e
si diresse di soppiatto verso la giacca.
Girò il risvolto e vide un bigliettino appuntato all'interno, su cui era
scritto: "Viola mano sinistra/arco destra".

Un orchestra americana arriva in Europa per un tour di due settimane.
Un'ora prima del primo concerto il direttore si sente male e deve
rinunciare.
L'organizzatore chiede se c'è qualcuno che se la sente di sostituirlo,
e l'unico è un violista dell'ultimo leggìo.
L'organizzatore è alquanto agitato: "Non abbiamo tempo per un'audizione".
"Non ci sono problemi" risponde il violista.
"Dovrai dirigere il concerto senza neanche una prova."
"Lo so. Andrà tutto bene."
Il violista dirige il concerto, riportando un clamoroso successo.
E poiché il direttore rimane indisposto, dirige tutti i concerti del tour,
ottenendo ogni volta recensioni entusiaste e grandi ovazioni del pubblico.
Alla prima prova dopo il ritorno in sede il direttore è guarito,
e il violista ritorna al suo posto nell'ultimo leggìo delle viole.
Come lo vede, il suo compagno di leggìo gli chiede: "Ma dove sei stato nelle
ultime due settimane?"

Un violista, non dei più bravi, suonava nell'ultimo leggìo dell'Orchestra
Sinfonica di Winnipeg.
Un giorno trovò in solaio una vecchia lampada, la spolverò, e ne uscì un
genio che disse: "Hai a disposizione tre desideri!"
Dopo un attimo di riflessione il violista espresse il primo: "Rendimi un
musicista migliore di quello che sono."
Il genio gli disse di andare a dormire, al risveglio sarebbe stato esaudito.
Difatti l'indomani si ritrovò prima viola dell'orchestra. Fu felice, ma poi
pensò che poteva ottenere di più.
Strofinò di nuovo la lampada e disse al genio: "Rendimi un musicista ancora
migliore."
Ancora una volta il genio gli disse di andare a dormire.
La mattina dopo era diventato prima viola della Filarmonica di Berlino!
Fantastico!
Ma poi il violista pensò che poteva migliorare ancora. Strofinò la lampada.
"E' il tuo ultimo desiderio!" lo avvertì il genio.
"Rendimi un musicista ancora migliore di quello che sono ora."
La mattina dopo si svegliò di nuovo all'Orchestra Sinfonica di Winnipeg,
nell'ultima fila dei secondi violini.

Uno strumentista della Chicago Synphony comprò a un mercato una vecchia
lampada, la portò a casa e la strofinò.
Ne uscì un genio. "Grazie per avermi liberato, padrone. Purtroppo sono un
genio di serie B, e posso esaudire un solo desiderio. Ma ti prego, comanda!"
"Ma è meraviglioso! Credo che lo utilizzerò per fare qualcosa di davvero
utile per l'umanità. Dunque... ecco una carta del Medio Oriente. La gente
che ci vive si combatte da tanti anni. Il mio desiderio è portare la pace in
questa terra."
Il genio, preso in contropiede, rispose: "Oh, be', ehm... è una faccenda un
po' troppo grossa per questo povero vecchio. Ah, sì vedi, questa gente... ci
sono le questioni religiose... i ragazzi che si combattono fin
dall'adolescenza... temo che dovrai esprimere un altro desiderio."
"E va bene, disse il musicista, come unico desiderio chiedo di ascoltare per
una sola volta la sezione delle viole della Chicago Synphony che suona
intonata"
Il genio rifletté un attimo e rispose: "Uhm, fammi dare un'altra occhiata a
quella carta."

Un gruppo di terroristi dirotta un aereoplano carico di violisti, e
trasmettono alla torre di controllo le loro richieste.
Se non verranno accontentati, minacciano di rilasciare un violista ogni ora.

Un'orchestra fa un tour in Francia. Un giorno decidono di fare una cena a
base di lumache, e si sguinzagliano nei campi a cercarle. Un po' alla volta
tutti tornano con un sacchetto pieno. Solo i violisti non si vedono.
Arrivano ore più tardi, e con i sacchetti vuoti.
"Che cosa vi è successo?" domanda la spalla dei primi violini.
"Be', rispondono, non sappiamo come avete fatto voi, ma per noi è stato un
disastro. Ce n'erano tante, ma quando cercavamo di prenderle, fuggivano."

Un esploratore, chiamiamolo Orazio, parte per un safari nell'Africa più
selvaggia. Inoltrandosi a piedi nella foresta, ode tutt'intorno le grida
degli animali. Dopo qualche tempo Orazio si accorge di un costante rullìo di
tamburi in lontananza. Chiede alle guide locali di che cosa si tratti, ma
come risposta riceve solo sguardi assenti. Il rullìo continua per giorni, e
le guide sono sempre più silenziose. La faccenda comincia a diventare
preoccupante. Dopo giorni di questa musica i tamburi, improvvisamente,
tacciono. Le guide emettono grida di terrore, e corrono a rimpiattarsi nel
sottobosco, tenendo la testa tra le mani. Il capo rimane accanto a Orazio,
ma trema di paura. "Ma che succede, chiede Orazio, perché i tamburi hanno
smesso di suonare?"
"Essere molto male" risponde la guida.
"Ma insomma, che c'è?" chiede di nuovo Orazio, aspettandosi il peggio..
"Quando tamburi fare silenzio, molto male... venire assolo di viola!"

Un neuropsichiatra, in cerca di materia prima per le sue ricerche, entra in
un negozio di cervelli e si informa sui prezzi.
"Abbiamo cervelli di laureati di Harvard a dieci dollari l'oncia, dice il
proprietario, e cervelli della NASA a cento dollari l'oncia.
Ah, e proprio oggi sono arrivati dei cervelli freschi di violisti."
A quanto?"
"Mille dollari l'oncia."
"Andiamo, perché così tanto? Ce ne sono in ogni orchestra. Sono davvero di
alta qualità?"
"Oh no. Ma lo sa quanti violisti bisogna uccidere per ottenere un'oncia di
cervello?"

Come definiresti un violista con mezzo cervello?
Dotato.

Annunci:
- Vendo viola tedesca del XIX secolo, in ottime condizioni. Accordata
recentemente.
- Avviato quartetto d'archi cerca due violinisti e un violoncellista.

Pierino torna a casa da scuola: "Mamma, ho detto tutto l'alfabeto, mentre i
miei compagni si sono fermati alla F!"
"Bravo, Pierino, è perché sei un violista!"
Il giorno dopo: "Mamma, oggi ho contato fino a 100, e i miei compagni si
sono fermati a 60!"
"Fantastico, Pierino. È perché sei un violista!"
Un'altro ritorno da scuola: "Mamma, il maestro ci ha misurati tutti, e
pensa, sono il più alto della classe. È perché sono un violista?"
"No, Pierino. È che hai 26 anni."

VIOLINO

Che differenza c'è tra viola e violino?
Il violino sembra più piccolo perchè la testa del violinista è molto più
grossa.

Che differenza c'è tra un violinista e un cane?
Il cane sa quando deve smettere di raspare.

Che cosa hanno in comune un violinista e un missile SCUD?
Entrambi sono dannosi e imprecisi.

Perché i violisti non soffrono di emorroidi?
Perché tutti i buchi di culo sono nella prima sezione dei violini.

Un ammiratore porse al violinista Jaques Thibault un libretto per autografi.
"Non c'è molto spazio in questa pagina, disse Thibault, che cosa devo
scrivere?"
Un altro violinista lì presente suggerì: "Scrivici il tuo repertorio."

Un giudice, dopo aver guardato in faccia l'imputato, gli domanda: "Dove l'ho
vista prima d'ora?"
"L'inverno scorso ho dato lezioni di violino a suo figlio", risponde questi.
Il giudice ricorda: "Ah, già... Vent'anni di carcere!"

02 ottobre 2005

Ipse dixit... comics

Grazie ad Enrico Gallesio...

(clicca sul titolo)

01 ottobre 2005

Amata Vienna

Grazie al mio allievo Michele Costantino Soccio, presente al Concerto di Torino, abbiamo le foto della bellissima serata.

Riccardo Ristori, baritono
Anna Rastelli, pianoforte
Michele Gioiosa, pianoforte

Torino, Circolo degli Artisti 25 ottobre 2004

(clicca sul titolo)

Ipse dixit...

Niente di grande si fa senza passione. Hegel

Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono idee semplici. Lev Tolstoj

Un pessimista e' un uomo che si lamenterebbe del rumore se la fortuna bussasse alla sua porta. Anonimo

L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. Socrate

E' difficilissimo parlare molto senza dire qualcosa di troppo. Luigi XIV

Reprendi l'amico tuo in segreto e laudalo in paleso. Leonardo da Vinci

Gli uomini di poche parole sono i migliori. William Shakespeare

Il desiderio è metà della vita; l'indifferenza è metà della morte. Kahlil Gibran

Abituiamoci a stare lontani dal lusso e a valutare le cose per quello che devono servire, non per la loro esteriorità. Seneca

E' meglio essere odiati per ciò che si è che essere amati per ciò che non si è. André Gide

Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l'abitudine e la novità. Jean de La Bruyère

Cadi sette volte, rialzati otto. Proverbio giapponese

Ogni uomo ha un suo compito nella vita e non è mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi. Herman Hesse

Chi non stima la vita, non la merita. Leonardo da Vinci

Chi ha la coscienza tranquilla si ride delle chiacchiere della gente. Ovidio

Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno. Euripide

Quando insegnano, gli uomini imparano. Seneca

Molti uomini debbono il loro successo alla loro prima moglie, e la loro seconda moglie al loro successo. Jim Backus

Seguite i pochi e non la volgare gente. Francesco Petrarca

La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni. Ezra Pound

Il tempo porta sempre alla luce la verità. Lucio Anneo Seneca

Chi è dotato di eccellenza morale non è mai solo, ha sempre qualcuno accanto. Confucio

Io so di non sapere. Socrate

La misura dell'amore è amare senza misura. Sant'Agostino

Molte parole non sono mai indizio di molta sapienza. Talete

Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso. Socrate

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro. Confucio

Non si desidera ciò che è facile ottenere. Ovidio

Chi sa ridere è padrone del mondo. Giacomo Leopardi

Le migliori lettere d'amore di una donna sono sempre scritte all'uomo che lei tradisce. Lawrence George Durrell

E non ci libereremo mai dalle preoccupazioni se pensiamo che gli altri ci giudicano tutte le volte che ci guardano. Seneca

In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso. Aristotele

Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità. Friedrich Nietzsche

Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore. Albert Einstein

La verità ha un linguaggio semplice. Euripide

Verba rebus proba - I fatti devono provare la bontà delle parole. Seneca

La gloria insegue preferibilmente quelli che la sfuggono. Seneca

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. Gandhi

Ridere non è affatto un brutto modo per iniziare un'amicizia. Oscar Wilde

L'ignoranza è madre di ogni male. François Rabelais

L'uomo energico, l'uomo di successo, è colui che riesce, a forza di lavoro, a trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio. Sigmund Freud

Non esiste grande genio senza una dose di follia. Aristotele

La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo. Henry Van Dyke

E' meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione. Albert Einstein

Quando perdiamo il diritto ad essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi. Charles Evans Hughes

Zio Pasqualino


Ricordo di Zio Pasqualino Colella
Il mio primo fan
di Michele Gioiosa

Il 29 settembre scorso, mentre stavamo in famiglia, gustando l’ottimo “pupurat” per San Michele, apprendevamo la notizia della scomparsa di Zio Pasqualino. L’atmosfera, prima gioiosa, cambiò in un istante e rimasi completamente raggelato. Anche se, purtroppo, la salute del mio caro zio ultimamente era sempre più in discesa, la notizia della dipartita di un tuo caro comunque ottiene un effetto devastante... E allora con la memoria mi piace ripercorrere i momenti belli e importanti a fianco di mio Zio Pasqualino, perché in questi 43 anni è stato sempre presente nei momenti importanti della mia vita e iniziò così: appena tornato dal Canada, il 5 gennaio 1962, giorno della mia nascita, scrisse uno striscione “E’ nato Michelino” lo mise sopra la Topolino e se ne andò in giro per la città.
Era lo zio per antonomasia, che tutti gli amici ci invidiavano; zio Pasqualino era presente nella nostra vita con i giocattoli che ci costruiva e con i suoi giochi. Ogni volta che ci veniva incontro, io e miei cugini, Enzo (il figlio di Zio Pasqualino), Nazario e Michele, gli saltavamo addosso e lui non si risparmiava per giocare insieme. La sua gioia di vivere era contagiosa. In estate tutti i bambini andavano nella Topolino di zio Pasqualino; così riempiva l’auto di figli e nipoti e partiva a tutto gas sulla sabbia della strada dell’Istmo, saltando sulle buche, procurando il divertimento e le grida di tutti i bambini nell’auto.
Poi, il 27 dicembre 1971, al matrimonio di nostri parenti (vedi foto), ad un certo punto salì sul palco, prese il microfono e mi presentò. Avevo quasi dieci anni; chiamato da zio Pasqualino, non potevo tirarmi indietro, così salii su quel palco e suonai qualcosa all’organo elettronico del complesso che allietava la serata. Da allora zio Pasqualino è stata una presenza assidua in tutti i miei concerti qui in città, la sua voce inconfondibile (bbbbiiiissss) trascinava l’uditorio all’ovazione.
Zio Pasqualino era un artista e, come tutti gli artisti, un po’ viveva in quel suo mondo fantastico in cui molti suoi amici cercavano, invano, di entrare.
Amava gli scherzi; per vedere gli amici allegri, una trentina di anni fa, si inventò San Pasquale (17 maggio), da festeggiare ogni dieci anni. Così la prima festa fu a base di fave fresche; gli invitati, dopo l’ennesima fava, chiedevano altro da mangiare e zio Pasqualino tirava fuori altre fave... Dopo 10 anni la cena fu a base di ceci...
Zio Pasqualino amava tutti e tutti lo amavano. In qualsiasi momento lo salutavi, zio Pasqualino rispondeva sempre con una mano e un sorriso; sempre, anche quando non aveva lo spirito adatto.
E i miei amici... tanti amici e tanti musicisti che hanno conosciuto zio Pasqualino (era impossibile non incontrarlo, in quanto per andare a casa sua doveva passare prima da casa dei miei genitori e lo faceva sempre, tutti i giorni) lo chiamavano ZIO PASQUALINO; era impossibile chiamarlo diversamente proprio perché la sua simpatia e immediatezza colpivano chi gli era vicino.
Anche se vederlo tutti i giorni era normale, la sua compagnia era sempre straordinaria; la sua vita voleva viverla intensamente, la normalità e la noia non avevano posto.
Dal giorno, non lontano, che è partito per Chieti, tutte le sere, passando davanti casa sua, mi giravo e gli dicevo: “Ciao, zio Pasqualì”. Ora quel “Ciao, zio Pasqualì” è molto più intimo, immediato e rarefatto.
Uomo generoso e sensibile, zio Pasqualino ha lasciato molte opere che ne conserveranno la memoria, come una serie di bellissime cartoline, disegnate, sul tema della nostra città, la bellissima vetrata nella Chiesa del Carmine e molte statue restaurate. Non si contano le sue presenze nelle premiazioni dei Concorsi musicali che organizzo, in cui, quasi sempre, ha regalato ai vincitori suoi lavori.
Anche se gli 82 anni avevano segnato il suo corpo, il suo spirito era molto più giovane e tutti quelli che lo hanno conosciuto lo hanno ammirato anche per questo.
E’ stato grande zio Pasqualino: ci ha insegnato cosa significa amare la famiglia, amare la propria moglie, credere in Dio e in alcuni punti fermi.
Uomo di chiesa e innamorato della preghiera, il suo esempio rimarrà nella memoria non solo dei suoi figli e nipoti, ma anche di tanta gente che semplicemente lo ha conosciuto e amato.
Mi piace terminare con alcune frasi che zio Pasqualino era solito dire:
“Amare e non essere amati è tempo perduto”. Questo lo diceva sempre quando era arrabbiato ma non lo ha mai messo in pratica, grazie alla sua grande generosità.
Al termine di un lavoro diceva sempre: “Come disse il marito dopo aver ucciso la terza moglie: anche questa è fatta”.
Quando invece era solito congedarsi dalla comitiva diceva: “Come il marito disse alla moglie in visita al manicomio: - K fa tu ruman?”
Ciao, zio Pasqualì! Non ti dimenticheremo mai!